Critica al libro di Lynne McTaggart: "IL CAMPO"

Giornalista investigativo e certamente senza esperienza scientifica, l’autore esplora territori scarsamente tracciati che comprendono The Field. In alternativa, preferendo il suo studio come Zero Point Field, Lynne esplora la teoria della comunicazione avanzata, parzialmente confermata in interviste private, articoli, giornali e libri provenienti dai principali filosofi, psicologi, inventori e fisici che indagano sulla propensione degli atomi, sulla meccanica delle onde, sulla particolarità della luce, comunicazione paranormale e parapsicologia in relazione alla telepatia e alla psicocinetica e, in generale, alla meccanica quantistica.

Per fornire lo sfondo di questa avventura investigativa di 250 pagine, McTaggart porta la teoria fino ad oggi con oltre 350 riferimenti bibliografici. Nel prologo, suggerisce: le basi della fisica quantistica devono sorgere “nel Campo del Punto Zero – postulato come la natura più fondamentale della materia – come la vera base del nostro universo, come pacchetti di energia quantistica che si scambiano costantemente informazioni in un mare di energia inesauribile .’

Lo “scambio di informazioni” è importante per la narrazione dell’autore, avanzando la possibilità di comunicazione universale dall’intelligenza delle onde di particelle, residente onniscientemente in un campo cavernoso di punto zero, non facilmente individuabile ma ovunque esistente. Ascrivendo la materia al suo livello più fondamentale, come particelle di energia indistinte, indescrivibili, indivisibili e indistruttibili, descrive un singolo elettrone con il potere di influenzare un’altra particella quantistica, a qualsiasi distanza, senza alcuna dimostrazione di energia o forza, e commisurato a un complesso e rete di relazioni indipendenti, per sempre indivisibili. In altre parole, percepisce l’esistenza della vita nella sottostruttura di base di un campo quantistico universale, con un design intelligente e l’indistruttibilità intrinseca secondo la legge della fisica, soggetta e che contribuisce al campo dell’intelligenza.

Potremmo suggerire: la scienza merita molto credito per la sua industria della fisica; tuttavia, l’esperienza scientifica e i giornalisti investigativi spesso indossano briglie dotate di paraocchi, dove il punto di vista si apre su una pista stretta, su un terreno familiare così spesso percorso, essendo guidato in sicurezza nello stretto-astratto e talvolta ignaro di razionalizzazioni definite e più logiche. Così, immersi in estrazioni dal mare speculativo che inonda riviste scientifiche, rapporti e risorse bibliografiche che puzzano di mezze verità, falsità e un’infarinatura di verità relativa, illustri teorici e giornalisti investigativi tentano di stabilire per gradi la credibilità della filosofia e della scienza-realtà.

Si parla molto dell’influenza del Campo Punto Zero (ZPF) sulla creazione e diffusione dell’energia, ma in nessun caso i fisici e le scienze correlate si sono avventurati molto oltre la frontiera stessa dell’energia elettrica. Tuttavia, il dibattito infuria sulle qualità dei fotoni, del calore, dell’energia oscura, delle particelle, delle onde e dell’energia luminosa. Sono separati o sono tutti uguali? Nel mondo submicroscopico, misurato in nanometri e nanosecondi, alcuni esperimenti non riescono a distinguere tra onda o particella, a seconda dell’approccio. Aggiungi a questo, la teoria dell’intelligenza avanzata per “The Field” e la scienza quantistica devono in qualche modo incorporare le comunicazioni delle onde nella meccanica quantistica e nell’applicabilità della relatività, e nonostante le forze del momento orbitale dell’atomo e le istigazioni di stabilità rimangano misteriose come sempre.

Lynne fa di tutto nel citare varie fonti sperimentali che lavorano con le qualità della luce, anche per l’assunzione e l’emissione di luce di piante e animali per mantenere l’equilibrio, anche per la restituzione di parti del corpo: “Un composto canceroso deve causare il cancro perché blocca permanentemente questa luce e lo rimescola, quindi la riparazione delle foto non può più funzionare.” Racconta come la funzione cellulare e la percezione mentale avvengano a un livello molto più fondamentale della materia: “Negli inferi delle particelle quantistiche, non vedere gli oggetti di per sé, ma solo le loro informazioni quantistiche e da ciò ha costruito la nostra immagine del mondo, una questione di sintonizzazione nel campo del punto zero.’

Sotto la penna dell’autore si illumina un curriculum completo di campi energetici, dalla telepatia alla teleologia. Possiamo riassumere il suo sforzo come una teoria visiva della “sottostruttura alla base dell’universo ed essenzialmente un mezzo di registrazione di tutto, che fornisce mezzi a tutto per comunicare con tutto il resto”.

Sebbene questo libro sia grammaticalmente pigro, il libro risveglierà le menti alle possibilità, a indagare su campi di lavoro solitamente non pubblicizzati e ad espandere notevolmente la consapevolezza sulle forze che modellano la cognizione umana. Siamo davvero un’intelligenza che vive nella rievocazione storica, nella realtà; qui possiamo viaggiare davanti alla curva e meditare sull’imponderabile.

Ulteriori opere riguardanti la strada verso una comprensione avanzata, meditando sull’imponderabile, nel campo della metafisica e lottando con un linguaggio postulato come imponderabile nella sua modalità segreta, sono disponibili e promettono di sorprendere ad ogni passo. Il nostro desiderio è indurre curiosità, introdurre nuove idee, e contestare quelle idee e posizioni non coerenti con il ragionamento sillogistico. Un meraviglioso mondo di conoscenza attende i curiosi.

Leave a Comment

Your email address will not be published.