Recensione del libro – Waking Isabella di Melissa Muldoon

Melissa Muldoon racconta un’incantevole storia ambientata ad Arezzo, in Italia, su amore, intrighi, mistero, tradizioni e arte nel suo ultimo romanzo, “Waking Isabella”.

Leonora (Nora), una giovane assistente ricercatrice che si trova a un bivio nella sua vita, si reca in Italia per girare un documentario sulla principessa italiana del XVI secolo, Isabella de Medici. Affascinata dalla storia che circonda la principessa, Nora spera di svelare parte del mistero che circonda la sua tragica morte e un dipinto di Isabella e sua madre scomparso da decenni. C’è anche la voce sul fantasma di Isabella da considerare.

Mentre è in Italia, Nora si riunisce con un vecchio amico e ne incontra diversi nuovi. Di particolare interesse è Gianluca (Luca) Donati, titolare di un’antica azienda che è di famiglia da generazioni. Quando Luca condivide i dettagli sulla partecipazione del suo antenato al contrabbando di famose opere d’arte fuori dal paese durante la seconda guerra mondiale, la ricerca di Nora la porta lungo un altro percorso, esplorando la vita di Margherita, la nonna di Luca. Muldoon intreccia magicamente le vite di Nora, Isabella e Margherita, nel corso di molti secoli, in una storia che ipnotizzerà e perseguiterà i lettori molto tempo dopo la lettura dell’ultima pagina.

Essendo una grande fan di Melissa Muldoon da quando ho letto il suo romanzo d’esordio, “Dreaming Sophia”, non vedevo l’ora di immergermi in “Waking Isabella”. L’autrice ha una voce così unica che puoi sentire la sua personalità in ogni frase. La sua scrittura è magica, poiché incorpora il suo stile distintivo attraverso vari metodi. Porta eloquentemente il lettore dal passato al presente e viceversa con una consegna senza interruzioni. Passa dal dramma in tempo reale a frammenti di fantasia attraverso sequenze quasi oniriche. Fornisce riferimenti storici e racconta tradizioni durature che ti spingono a voler saperne di più ed esibisce una voce contemporanea attraverso i suoi protagonisti, mentre intreccia frammenti di italiano nel dialogo. Ho letto libri in cui le lingue mescolate mi hanno effettivamente portato fuori da una storia, ma non così in “Waking Isabella”, dove le parole fluiscono armoniosamente insieme, aggiungendo ulteriore individualità e voce dell’autore.

I personaggi sono intriganti, versatili e genuini. All’inizio della storia i lettori sono attratti dal personaggio di Isabella, catturando all’improvviso l’essenza del suo spirito libero e della sua forza alla luce della straziante fine della sua breve vita. Il personaggio della protagonista Nora cresce in modo impressionante con la storia mentre spinge attraverso le sue paure con coraggio e determinazione per reinventarsi e seguire i suoi sogni. I personaggi secondari sono ugualmente ritratti con autenticità ed è un avvincente giro nella loro testa.

È evidente che “Waking Isabella” ha richiesto ricerche approfondite, anche se sicuramente sembra un lavoro d’amore. La passione di Muldoon per l’Italia è evidente e ho apprezzato molto l’aggiunta delle ultime pagine del libro in cui fornisce informazioni distinguendo i fatti dalle parti di fantasia della storia. Ho trovato questi bocconcini il modo perfetto per concludere, invitando e incoraggiando il lettore a saperne di più sul periodo storico, se così guidato. Tutto sommato, direi che “Waking Isabella” di Melissa Muldoon è una lettura obbligata per tutti i fan dell’Italia, della storia, del romanticismo e degli intrighi. Eccellente!

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