Recensioni di libri occidentali: Gunsmoke e Saddle Leather

Non è necessariamente un lavoro facile, scrivere la storia occidentale. C’è proprio così

tanto carico culturale dietro il genere, tanta aspettativa. Salvo che

sei Bernard de Voto, come fai un appello al generale

mercato senza perdere il rispetto dei tuoi coetanei? A meno che tu non sia Wallace

Stegner, come fai ad assecondare il professore senza vedere il tuo

soggetto diventato blando come Ovaltine? Il nuovo tavolino da caffè di Charles G. Worman

libro Gunsmoke and Saddle Leather: Firearms in the XIX-

Century American West (University of New Mexico Press, $ 55) va a

lunga strada verso il raggiungimento di quel difficile equilibrio tra autenticità e

divertimento, facendosi strada a gomitate nella breve lista di testi divertenti che

riescono comunque a dare un contributo alle loro discipline.

Diciassette capitoli e 522 pagine, pesanti come un piatto da palestra e spesse come

un cuscino da divano economico, non c’è modo di rannicchiarsi nel letto con questa puttana.

No, Gunsmoke è pensato per essere sfogliato, letto a caso mentre sei

curvo sulle ginocchia tra le pile, sfogliato nella ricerca

un volto familiare e sbiadito (Calamity Jane, “con un fucile tascabile Stevens con

scheletro staccabile.”) o pistole associate a nomi famosi

(“Questo Burgess [a 12 gauge folding shotgun] passato a Pat Garrett,

famoso come l’assassino di Billy the Kid, che ha servito come esattore della dogana statunitense a El

Paso… Garrett aveva questa pistola con sé quando nel 1908 fu ucciso a colpi di arma da fuoco

da uno dei suoi inquilini…”) Nonostante le dimensioni imponenti, il libro è un libro facile

modo per uccidere un pomeriggio, un pesante miscuglio di bocconcini distraenti.

Riguardo allo sviluppo dei fucili a ripetizione, ad esempio, scrive Worman,

“La produzione del ripetitore Henry cessò nel 1866, poco prima del

scomparsa degli Spencer. Oliver Winchester e i suoi collaboratori

riconosciuto la necessità di migliorare il design della rivista Henry.

La soluzione fu brevettata nel maggio 1866 da Nelson King, un

cancello di carico temperato posto nella parte destra del telaio in ottone…Carico

è stato ottenuto semplicemente inserendo le cartucce una per una

attraverso il cancello.” Per chi ha la minima conoscenza delle armi da fuoco,

queste poche frasi rappresentano un tesoro di dotte curiosità. di Enrico

ha interrotto la produzione quando? E di Spencer? E quel caricamento laterale

meccanismo che ricordi dal vecchio 30.06 di zio Earl? Si scopre

era un brevetto del 1866. Per un appassionato di armi da fuoco o uno storico dilettante,

chiunque abbia il minimo interesse per la storia occidentale, non migliora molto.

Il valore accademico del libro deriva dal notevole,

competenza quasi enciclopedica, la sua profonda conoscenza della materia.

Si diverte particolarmente a scrivere didascalie, spiegando che il

pistola sfocata, quasi indecifrabile sul fianco di un mandriano non è solo

essere portato di testa in avanti, ma è una Colt Model 1878; che l’interno di

la cuccetta di un pugile ci mostra un fucile Winchester modello 1873, a

fucile a doppia canna e un revolver Colt modello 1878 con fondina. “Un paio

di pesi a mano sul pavimento accanto agli stivali indica che il proprietario deve

sono stati attenti alla salute.” I vari capitoli, mentre disposti in

sequenza temporale approssimativa – il capitolo otto, “Gli anni ’60 dell’Ottocento”, precede

il capitolo nove, “Trailing Cattle”, e il capitolo undici, “The Slaughter of the

Bison” – tuttavia può (e forse dovrebbe) essere letto come autonomo

saggi.

Questa particolare arena della storia occidentale, ovviamente, è piena di titoli,

ognuno chiede a gran voce la sua parte di attenzione. Winchester ha un libro, per

esempio. Colt ne ha un paio, Remington. Sotto il loro stesso patto

impronta, Barnes & Noble ha rilasciato un’intera serie di tavolini da caffè

browser (A History of Arms, ecc.). Ma lo sforzo di Charles G. Worman

riesce a distinguersi. Uno specialista in armi da fuoco e, in precedenza, il co-

autore dei due volumi Firearms of the American West, un pensionato

vicedirettore del National Museum of the US Air Force e a

Membro della Compagnia degli storici militari, Worman è un abile e

guida divertente, uno studioso senza una vera agenda a parte il

comunicazione della sua passione. Il suo libro è un abile e prezioso

oltre a un genere difficile.

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